Messaggio della band contro le critiche stupide su The Stage

Questa band è buona e cara, fin quando non gli si fa perdere la pazienza. Tutti gli articoli stupidi con cui ce la siamo già presi qualche giorno fa non sono passati inosservati neanche agli occhi di Matt che ha deciso di prendere posizione con la band e dire la loro, un po’ esasperati da questi articoli chiappa-click che tanto amano “rielaborare” dichiarazioni e fatti.

Questo il messaggio di Matt, postato sulla pagina Facebook della band.

“One thing I have noticed in the last couple of years is that websites that depend on clicks for revenue tend to love weaving narratives that benefit their bottom line. You see it largely in politics and now you see it in metal. I admit that I think these websites are entertaining and don’t hate or even dislike the people that run them or their visitors. None of this is to be taken too seriously but when I am sent the same articles over and over that are meant to sell their false narrative about A7X then I think it’s time for the band to speak up.
This is in no way aimed at our fans. By the looks of the comments on these sites you have already figured this out. This will undoubtedly be seen as justification for the album from the people that just hate A7X. Thats ok, we don’t play music for them. So lets break this down.
76k records sold in the first week by a heavy metal band in 2016 is supposedly a failure (USA only). Actually, 76k records on a surprise release with zero promotion and a single that had been out for 13 days with a running time of 8:30 is a failure. This kind of talk is insane and is the exact sort of narrative that plagues the failing music industry. This is the sort of talk that pressures artist to write their songs around ” what works financially” and not “what they really want to create.’ People want different. People want innovation. People want art. If this wasn’t a huge risk then everybody would be doing it. I haven’t seen the hip hop community or country music community questioning Jeezy or Kenny Chesney about why they didn’t sell more albums and crush a heavy metal band with a surprise release by more then 3k records.
Sure, we sold WAY less than “Hail to the King.” But we feel this is a different circumstance.
When “Hail to the King” was released Apple Music did not exist. It now has around 15 million subscribers. Spotify has 40 million subscribers these days. And when these websites try to sell you on the streaming metric its a little more complicated then that.

There are plenty of studies done as to why rock doesn’t have as many streams as hip hop. You need 1500 streams to equal 1 album. Who has time to stream a song like “The Stage” or “Exist’ that many times? These two songs alone equal 25 min. So should we write 3 min. songs so we can get more streams? Fuck no. Thats ridiculous.
When I said I had “mixed feelings” about the results I simply meant that there is a part of me that knows a traditional release would have been easier and we could all parade around with another meaningless number 1. But “mixed feelings” in no way indicates that I think this was the wrong approach. I love that we did this for the fans. I love that we did this for our sanity and regardless of how you feel about the music, there is no doubt that this has been exciting. Anyone with a brain knows judging an albums merit or over all lasting impact on first week sales is simple crazy. Hell, I have never judged an album based on sales, period. But, I’m not you, and you have to make your own decision. I just want other artist to be themselves and not be gun-shy of new ideas just because some things work and somethings don’t. Regardless of this rant I want the fans to know we will not change. Evolving album, innovative live show, and playing by our rules will never waver. We have never felt so much love on a release and we truly do appreciate it. We will see you on the road!
-M
P.S. What will the title of the click bait read this time? Lets take bets!”

Tradotto per voi:
“Una cosa che ho notato in questi ultimi due anni è che ci sono tanti siti web che “dipendono” dal numero di click che ottengono e quindi amano tessere racconti che diano loro il beneficio di catturare click più volte sui loro articoli.
Lo si vede spesso in politica ed adesso lo vediamo anche nel metal.
Ammetto che questi siti li trovo molto divertenti e non è che odio o non mi piacciono le persone che li gestiscono o i loro visitatori. Nessuno di questi vuole essere preso troppo sul serio, ma quando ho inviato gli stessi articoli ancora ed ancora che vogliono solo vendere la loro versione sbagliata sugli Avenged Sevenfold, allora penso che è il momento per la band di parlare per se.
Queste parole non sono assolutamente rivolte ai nostri fans.
Dando un’occhiata ai commenti di questi siti, vi siete già accorti di questo. Questo messaggio sarà sicuramente interpretato come una giustificazione per il disco dalle persone che semplicemente odiano gli A7X. E va bene, non suoniamo certo musica per loro. Quindi parliamone.
76000 copie del disco vendute in una sola settimana per una heavy metal band nel 2016 sono considerate un fallimento (solo in America). Ma in realtà 76000 copie vendute di un disco rilasciato a sorpresa, con zero promozione ed un singolo uscito solo 13 giorni prima e con una durata di 8:30 minuti, è un fallimento.
Questo genere di sparata è davvero assurda ed è esattamente il tipo di racconto che rende malata l’industria musicale.
Questo è il genere di chiaccherata che mette pressione agli artisti che poi devono scrivere le loro canzoni in base a quello “che vende” e non a “quello che davvero vogliono creare”. Le persone vogliono qualcosa di diverso. Le persone vogliono innovazione. Le persone vogliono arte. Se questo non fosse un enorme rischio tutti quanti lo farebbero.
Non ho visto la community hip hop o quella della musica country interrogarsi Jeezy o Kenny Chesney sul perchè non abbiano venduto più album e spazzato via una band metal con una pubblicazione a sorpresa, con 3000 dischi in più.
Certo, abbiamo venduto MOLTO più con Hail to the King. Ma sentiamo anche che questa è una circostanza ben diversa.
Quando “Hail to the King” è stato rilasciato, Apple Music non esisteva ancora. Adesso ha all’incirca 15 milioni di iscritti. Spotify ne ha 40 milioni adesso.
E quando questi siti web cercano di venderti parlando sulla metrica di ascolti in streaming è molto più complicato di quanto non sembri.
Ci sono molti studi compiuti e volti a capire perchè il rock non ha molti ascolti online come l’hip hop. Hai bisogno di 1500 stream per eguagliare un album in prima posizione. Ma chi ha il tempo di ascoltare una canzone come The Stage o Exist così tante volte?
Queste due canzoni, da sole, raggiungono già i 25 minuti di durata. Quindi avremmo dovuto scrivere canzoni da 3 minuti solo perchè così avremmo avuto più ascolti? Ma anche no. E’ ridicolo.
Quando dico che ho “sentimenti diversi” a proposito dei risultati ottenuti fin’ora, semplicemente intendo che c’è una parte di me che sa benissimo che se avessimo fatto uscire il disco “in modo tradizionale” sarebbe stato più semplice e adesso saremmo ovunque in prima ma insignificante posizione nelle classifiche.
Ma i miei “sentimenti diversi” non indicano in nessun modo che io pensi che questo sia stato l’approccio sbagliato. Io amo di aver fatto tutto questo per i fans.
Io amo il fatto che abbiamo preferito la nostra sanità e, a prescindere da come la pensate sulla musica, non ci sono dubbi che questo sia stato davvero eccitante.
Chiunque abbia un cervello sa giudicare un album per i suoi meriti e non certo solo per l’impatto di vendite che ci sono state nella prima settimana di vendita. Diamine, non ho mai giudicato un album solo giudicando quanto aveva venduto, punto.
Ma, io non sono voi, e voi avete preso le vostre decisioni. Vorrei solo che anche altri artisti potessero essere “se stessi” e che non gli fossero impedite nuove idee solo perchè certe cose funzionano ed altre no.
Tralasciando questo sfogo, voglio che i nostri fans sappiano che noi non cambieremo. Evolvere un album, rendere innovativi i nostri concerti e suonare alle nostre regole sono cose su cui non esiteremo.
Non abbiamo mai sentito così tanto amore durante una pubblicazione e lo apprezziamo davvero tanto.
Ci vediamo per strada!
– Matt

Ps: Quale sarà il titolo acchiappa click per far leggere questo, stavolta? Si prendono scommesse!”

Dopo aver letto questo fin troppo pacato sfogo non ho potuto far altro che pensare: Oh! Sante parole.
E quindi, viva Matt e viva il coraggio delle band che fanno quello che vogliono perchè suonano più per passione che per soldi.

giada

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