Come ben saprete la band ha lanciato il nuovo disco a sorpresa in seguito ad un’esibizione live sul tetto della Capitol Records di Hollywood. Quella sera sul tetto sventolava una bandiera con il Deathbat, se ricordate!
– Ebbene la prima curiosità è proprio su questo: la bandiera americana ha sventolato sul tetto dell’edificio della Capitol da quando i Beatles firmarono con loro il contratto nel 1964. L’hanno tolta per far spazio alla bandiera con il Deathbat per una notte. “Un’emozione unica, un vero onore” hanno dichiarato Matt e Zacky in seguito.

– Papa Gates ormai è una presenza fissa negli album degli A7X, ad ogni occasione si presta a suonare in almeno una traccia la chitarra. Stavolta lo ha fatto in Angels e ha raccontato sul suo profilo un aneddoto a riguardo:
“Il mio contributo personale a questo album è il secondo assolo di Angels. Arrivo al minuto 4.06 della canzone e suono sino alla fine. Quando suono in un disco dei Sevenfold solitamente mi “dirigno”. Per farvi capire – Io suono una mia idea e loro iniziano a lavorarla con me per ridefinirla nel modo in cui serve loro. Sempre in modo collaborativo. E solitamente è un processo che in un certo modo richiede tempo.
Questa volta è stato diverso. Sono entrato, Syn mi ha messo in mano la sua chitarra e mi ha detto “usa il suono che preferisci”. Ho lavorato con il produttore per circa 5 minuti e abbiamo aggiustato la cosa finchè non ho raggiunto il suono che desideravo (un pochino più grintosa e “cruda” di quello che usa solitamente Syn).
Ho quindi chiesto a Matt “cosa vuoi che faccia in questa canzone?”
E lui mi ha risposto “voglio che tu suoni qualunque cazzo di cosa tu voglia”
E l’ho fatto. Il produttore ha guardato Matt, Matt ha guardato Syn, Syn ha guardato il produttore.
Poi mi hanno guardato tutti e hanno detto “um, possiamo riascolto, ma dovrebbe andare bene”.
Quindi -credeteci o meno- quello è stato il primo tentativo. Una sola prova e ho suonato esattamente quello che potete ascoltare sul disco. Non accade praticamente MAI in studio. Specialmente quando si sta improvvisando un assolo che dura oltre un minuto e mezzo.
Forse è stata fortuna, forse il fatto che abbia un po’ di esperienza sulle spalle o il fatto che loro hanno scelto per me una canzone in cui sapevano che sarei riuscito a mettere del mio. Probabilmente una combinazione di tutte queste cose. Non importa, non me ne frega. Ho solo passato abbastanza tempo in studio, lavorando per ore su un assolo da sapere che non avevo bisogno di chiedere una seconda registrazione.
Quattro mesi dopo ed i ragazzi ancora parlano del mio “primo tentativo”. Per un vecchio musicista, non potrebbe andare meglio di così.”

– Larry Jacobson, manager della band, ha raccontato su twitter una particolarità di questo album; nello specifico del modo in cui è stato registrato:
“The Stage ha avuto un processo di mastering che gli permette di essere ascoltato ad alto volume. Le registrazioni “compresse” suonano male se ascoltate ad alto volume. The Stage ad alto volume suona meglio.”

– Tutto in famiglia per quanto riguarda le collaborazioni:
In Simulation ci sono le voci del primogenito di Matt (River) e di quello di Zacky (Tennessee) di sottofondo. L’infermiera invece ha la voce della moglie di Matt (Valary Sanders).
Il padre di Brian è alla chitarra nel secondo assolo di Angels.
Il fratello di Zacky (Matthew Baker) ha invece scritto le parti orchestrali e gli arrangiamenti di corno in Exist, Roman Sky e Sunny Disposition.

– Matt ha spiegato The Stage così: “Non è un album concettuale, ma è molto teorico, parlando di Intelligenza Artificiale, stiamo andando verso il futuro e molte domande otterranno una risposta entro i prossimi 10 o 50 anni. Si parla anche di esplorazioni nello spazio e di come l’IA ci aiuterà, ma anche di come tutto ciò sia dannoso per l’uomo.”

– Alla domanda “Come avete convinto deGrasse Tyson a partecipare al disco?” Matt ha risposto:
“gli abbiamo promesso risposte sul cosmo. Dopo che ha finito lo abbiamo fissato senza risposte da dargli :)”
Ha spiegato anche che sua moglia è stata fondamentale per rendere possibile questa collaborazione.

– I testi del disco sono stati ispirati dalle opere letterarie di Carl Sagan ed Elon Musk. Per questo l’intervento di Neil deGrasse Tyson (astrofisico e divulgatore scientifico) è davvero la ciliegina sulla torta di questo intero disco.

– Per spiegare perchè sia stato scelto proprio “The Stage” come titolo del disco, Zacky ha citato Shakespeare:
“Tutto il mondo è un palcoscenico, e uomini e donne, tutti, sono attori; hanno proprie uscite e proprie entrate”

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