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SCALETTA:

1. Nightmare
2. Critical Acclaim
3. Welcome To The Family
4. Beast And The Harlot
5. Buried Alive
6. So Far Away
7. Afterlife
8. God Hates Us
9. Unholy Confessions
10. Bat Country

Sabato 30 Ottobre..l’aereo atterra, siamo a Londra!!
Tappa londinese del tour dei Sevenfold, e primo mio concerto fuori dall’Italia, ma per questo tour dovevo farlo, ancora prima della uscita della data italiana era gia tutto organizzato, per loro questo ed altro.
Mi dirigo subito all’Apollo per fare un sopraluogo prima del concerto, il posto dall’esterno ti da l’idea di quei film che ricordano i cinema americani di paese, con la scritta all’esterno “30 October Avenged Sevenfold & Stone Sour” che riscalda il gia caldo clima londinese (in confronto al giubbotto milanese, qui si viaggia benissimo in felpa).
Incontro Sil, che mi racconta dell’incontro con quel fenomeno di Dan, e mi dirigo all’albergo, dove dopo giretto veloce all’hard rock, abbandono morosa e me ne torno verso la famiglia, dove per prima trovo in coda James, Totix, Lau, Lucy ed altri ragazzi. Ovviamente non volendo farmi tutta la coda (perché si, qui la coda era organizzata e gestita bene da transenne), ben penso di scavalcare, e qui cosa strana, nessuno si lamenta, in Italia mi avrebbero fucilato..
Una ragazza inglese apprezza la mia maglietta dedicata a Johnny dandomi dell’Epic Guy, e si passa l’attesa sparando le prime cazzate iniziando… LA LOL EVENING!!!
Decido poi di saltare fuori ed andare a ricongiungermi fuori dall’ingresso artisti con Sil, Giada gli altri ragazzi, dove sarò poi raggiunto di nuovo da Totix e dalla sua parrucca rossa riccia cosi secsi😛.
La gente comincia ad entrare ma noi imperterriti rimaniamo all’esterno, anche dopo che tutto il pubblico è stipato dentro al teatro londinese
La famiglia è sempre la FAMIGGHIA, si ride e scherza cercando di carpire informazioni (o per lo meno sclerando sul fatto che non siano ancora arrivati con la Sil che s’improvvisa scooppista –via libera al sarcasmo gente- cercando di capire qualsiasi indiscrezione), se siano già arrivati. Arrivano i tantissimi vincitori del meet (1 ragazza, che si è portata dietro LA MADRE LOL), arriva Syn, che come ogni volta mi trasmette l’impressione di lui che ho da un bel po’, grande musicista, ma come rapporti col pubblico, un cubetto di ghiaccio, giacché eravamo fuori in 10, e avrebbe pure potuto fermarsi 5 secondi..
Decidiamo di entrare, controlli seri a questo giro, quindi ahimè, abbandono i LOL boys&girls e mi dirigo al mio posto a sedere in balconata.
La visuale è ottima, cosi come l’acustica..1 ora di Stone Sour, stupendi (ma non è questo il luogo :P) e poi di nuovo giù il telone.
SI PARTE!!
Lo stage non ha niente a che vedere con quello “raffazzonato con i teloni” del Pala Sharp, qui si fa sul serio, cancellate in stile A7X e fiamme.
Entrano i ragazzi, Johnny e Syn mascherati e inizia subito Nightmare, il pubblico esplode, grazie all’acustica si sentono benissimo tutti i 4 sevenfold ed anche il buon Mike, sicuramente molto più in forma e in palla rispetto al Palasharp…le canzoni scivolano nell’ora di Incubo in cui ci trascinano i Sevenfold, con uno stage diving di Matt, che mi fa capire una cosa. Il pubblico si è appassionato, ma è anche educato, Matt esce con la maglietta strappata (un po’ dal pubblico, un po’ dalla security) ma senza nessun problema d’ordine, anzi, il cappello lo prende un ragazzo che gli chiede anche il permesso..Matt risale e prende una maglietta raffigurante Jimmy datagli da un ragazzo..un gesto stupendo, Matt ricorda Jimmy, e Dan e la crew lo aiutano a mettere una maglietta di forse 3-4 taglie in meno, tanto da doverla smanicare…
La scaletta è quella dichiarata e prevista, tutto procede senza intoppi, Syn a questo giro non sbaglia una virgola e nemmeno gli altri ragazzi, oltre al fatto che ho visto un Johnny molto davanti sul palco rispetto al solito, durante le sue parti era sempre sul bordo e un Matt che ha legato molto col pubblico, vuoi che l’inglese come lingua di entrambe le parti aiutava, ma l’ho visto proprio preso dalla serata!
Alla fine Matt fa scegliere al pubblico la canzone di chiusura e sarà Bat Country, magistrale, a chiusura di un concerto stupendo!
Nota piacevole: sicuramente molti più cori per Jimmy, attorno a me ho visto molta più gente sentire la sua mancanza e alla discesa del telone con Jimmy ho visto molte persone che sentivano davvero questa mancanza a quella batteria, tutti sapevano chi era, cosa aveva fatto per i Sevenfold, quello che rappresentava.
Sinceramente come “ascoltatore” e location sicuramente preferisco Londra, ho trovato una struttura adatta a questo concerto nonostante fosse in un teatro, ma come passione, emozioni scaricatemi, sicuramente Milano rimarrà la data nel mio cuore, vuoi perché la famiglia era al completo, vuoi perché a Seize The Day ci sono legato personalmente…
Grazie comunque alla famiglia in trasferta, è uno spasso anche il solo attendere all’ingresso dei concerti…
PS: Impariamo dagli Inglesi che a fine concerto hanno chiuso il bar, ma davano acqua gratuita per dissetarsi, evitando cosi il crearsi di situazioni pericolose dovute all’alcool.
PPS: In coda al bagno avevo dietro niente meno che Hermann Li, chitarrista dei Dragonforce che sclerava contro l’ iPhone LOL.
Andrea “OBiutiful” Cionni Black Mad Joker

Ecco il video in cui Danny ci fa un saluto:

La trasferta londinese dell’A7X Italia si prospettava delirante già settimane prima della partenza (oserei dire da quando abbiamo comprato i biglietti), ma mai avrei pensato che sarebbe stato un tale successo.
Il sabato (30 ottobre) mattina alle 9.50 io e la mia fedele compagna di concerti siamo già attaccate alle transenne che delimitano la fila fuori dall’Hammersmith Apollo, ma ci rendiamo conto che, per quanti pochi siano i fan in coda a quell’ora del mattino, sono davvero folli…ragazzi e ragazze dai 14 ai 20 anni che accampati con le loro coperte hanno avuto il coraggio di rimanere lì fuori giorno e notte da giovedì, nonostante il tempo poco clemente. Non ci penso minimamente a rubare la transenna perchè di sicuro se la sono guadagnata con fatica!
Nonostante l’ammirazione per questi pazzi inglesi ci sentiamo abbastanza dei pesci fuor d’acqua e decidiamo di abbandonare la misera fila per farci un giro nei dintorni e prendere un caffè…non fosse che notiamo davanti all’ingresso degli artisti parecchio movimento e agitazione provenire da un gruppo di ragazze appostate ai cancelli.
“Pese quelli sono tutti italiani secondo me, andiamo a vedere”
CVD. Mi avvicino e la parlata inglese con accento italiano è inconfondibile! Le ragazze stanno tentando di corrompere un ancora addormentato Danny Abello per avere informazioni sui ragazzi…al che ne approfitto e mi metto in mezzo al discorso salutando Abello e chiedendogli se si ricordava del nostro incontro a Milano la settimana precedente e lui sorprendentemente sapeva perfettamente chi fossi.
A quanto pare The Body non ha troppo lavoro da organizzare e tranquillamente si accende un paio di sigarette mentre chiacchera allegramente del più e del meno con noi…è sommerso dalle nostre domande ma non sembra infastidito, tant’è che ci racconta come stanno i ragazzi dopo le due date cancellate, del tour faticoso che stanno affrontando e vari aneddoti sulla sua vita californiana, i tatuaggi e l’amicizia con la band. Ad un certo punto mi piazza il suo iPhone in mano e mi chiede di fargli una foto davanti all’insegna AVENGED SEVENFOLD che troneggia sopra l’entrata dell’Apollo e per “sdebitarsi” concede un saluto-video all’A7X Italia. Tra scherzi e battute troviamo il coraggio di chiedergli se ci fa vedere la collana di Jimmy che porta al collo, come tutti i ragazzi della family. Non posso descrivere la sensazione che ho provato toccando quel pezzetto di metallo…è stato come se tutto quello che i Sevenfold rappresentano per me si fosse concentrato in un unico piccolo oggetto, è stato come se avessi avuto l’opportunità di stargli “vicina” per la prima e ultima volta in vita mia. Guardando Danny abbiamo afferrato al volo che era meglio cambiare discorso e dopo qualche altra risata Mr California se ne torna al lavoro e ci abbandona fuori dall’entrata degli artisti con il nostro security/angel Beverly, che più di una volta ci consiglia di metterci in fila per il concerto inutilmente. Siamo tutti intenzionati a rimanere lì fuori finchè gli Avenged non si presenteranno lì fuori. Prima o poi dovrà pur accadere! Nel mentre arriva la mia amata Family e l’esaltazione del ritrovo dei pazzi è quasi più di quella per il concerto! L’attesa si rivela vana purtroppo, a concerto iniziato – verso le 8 di sera – i nostri arrivano, ma di fretta si dirigono nel backstage. Pazienza. Abbiamo ancora un concerto da goderci. Entriamo e di fretta ci appostiamo in quinta fila Zacky side dove la gente sta tranquilla in attesa dello show degli Stone Sour.
Sarà che per me stasera esistono solo i Sevenfold, ma Corey e soci non mi impressionano particolarmente, salvo una magistrale esecuzione di “Through the Glass” il resto del repertorio non entusiasma, sebbene il frontman si dimostri il gran cantante che tutti reputano! Cambio palco e quel maledetto telone finalmente scende.
Già dall’intro di Nightmare si capisce che i ragazzi sono tornati in perfetta forma (e per di più metà anche mascherata) : la voce di Matt è aggressiva e intensa fino all’ultimo scream, le linee melodiche di Zacky precise e gli assoli di Gates impeccabili (una Buried Alive azzeccata dalla prima all’ultima nota non si era ancora sentita😛 ), il basso di Johnny è potente e preciso, costantemente sostenuto dalla batteria ipertecnica di Mr Portnoy.
Critical Acclaim è sempre un tuffo al cuore quando si sente la SUA voce urlare. Non oso alzare gli occhi sulla batteria, per quanto rispetto io provi per Mike. All’improvviso Matt si getta coraggiosamente in uno sorprendente stage diving dal quale ne esce mezzo nudo (per la gioia di molti occhi femminili)!
Welcome To The Family, Beast and the Harlot e Buried Alive passano fin troppo velocemente e riuscire a stare dietro a tutti e 4 è difficile…c’è un’alchimia tra di loro che difficilmente si può cogliere se non si è mai stati ad un loro concerto…sono sguardi di intesa, di divertimento, di emozione e qualche fanculo ci scappa sempre.
So Far Away è il momento che mi terrorizza di più; Matt improvvisa il suo discorso per ricordare Jimmy, ma l’immagine alle sue spalle e le prime note della canzone sono già abbastanza. Tutto quello a cui penso è a come questi 5 ragazzi siano entrati improvvisamente nella mia vita tempo fa e hanno cambiato letteralmente il mio modo di ascoltare la musica e di viverla…loro sono sempre stati lì per me, e adesso io sono lì per loro, per sostenerli perchè non dimenticherò mai che sono i primi i vivere l’incubo.
Afterlife è un inno ormai. God Hates Us e Unholy Confessions esaltano, fanno incazzare, sono una via di fuga e ti estraniano dalla realtà.
So già che siamo alla fine, ma inaspettatamente Shads decide che il finale siamo noi a deciderlo: Almost Easy o Bat Country??!! Scegliere è un delitto e Londra decide per me. Non si resiste al richiamo di City of Evil e il pubblico “si sbarazza dei dolori dell’essere uomo”. Gli Avenged Sevenfold hanno superato loro stessi. Impeccabili nell’esecuzione e trascinatori dello show. Unica pecca la freddezza del pubblico inglese, ma direi che i cori dell’A7X italia bastavano e avanzavano per tutti.

Ringraziamenti:
A Giada, per l’amicizia e la pazienza che mi dimostra costantemente. Più conosco questa ragazza e più capisco che grande persona sia. A Davide, perchè come mi fa ridere lui non ci riesce nessuno. Maestro di cazzate e amico vero. A Lucia, Francesco e Andrea grazie per la compagnia e la follia che avete portato nel mio weekend, siete i migliori! A Laura e Michael che finalmente sono riuscita a conoscere e sebbene il tempo sia stato poco mi è bastato per capire che siete delle persone favolose. A Martina, Jlenia, Arianna e la mamma di Martina per le chiaccherate e il supporto nell’attesa. Alla mia adorata Pese che mi sopporta sempre nonostante la follia. Alla famiglia Sevenfold e ai suoi fondatori che non mi deludo mai e che accompagnerò fino alla fine, qualunque essa sia.
Silvia

E’ una serata diversa da quella di milano. Il pubblico è british, piu “freddino” (anche se nelle prime file fa caldo fisicamente, e la voglia di sevenfold è tanta) e molto piu comodamente rispetto a milano (dai,solo 1 ora e mezza di attesa!)ci mettiamo in coda. si sta ben piu larghi, fa anche freddino (azzarola a me, doveva portarmela ‘sta felpa). Momento da ricordare: apparte totix e la sua parrucca
(LOL!) arriva Andrea (BlackMadJoker) con la sua felpa per cccionni e nel giro di 10 secondi una brit girl lo nota ed esclama “ehi! All Hail Johnny Christ!!” (questa la scritta sulla felpa di Andrea) “you’re EPIC!!” ehhh.. so’ soddisfazioni. va beh… entriamo cazzo entriamo! i fan delle prime file in coda vanno allo stand del merchandising della band (che polli) e si fumano le prime file, prime file che magicamente mi conquisto, anzi, ci conquistiamo (io, Laura – madlau – e Simone – Avenged Kratos, AKA il fotografo della serata) con strategie che i militari ci fanno un baffo. Non racconterò degli Hellyeah (problemi per Greg Tribbett, la testata dell ampli non andava praticamente, l’hanno sostituita) ne degli StoneSour (Corey Taylor scatenato e protagonista indiscusso dell’esibizione degli SS. James Root, l’altro Slipknot, mi ispirava fiducia a pelle.
Telone nero. entrano in scena i 6 motivi per cui ho speso 350 euro e ho saltato 3 giorni di lavoro. Entrano in scena Matt, Syn, Zacky, Johnny, Jimmy, Mike. Syn e Johhny hanno su delle maschere…?? ah gia bestia, è il weekend di halloween! Subito mi accorgo della differenza EPICA tra Milano e Londra: che bella coreografia! 3 Gates (non Synyster) che fanno da sfondo su un muro di mattoni e inferriate, è un cimitero, su ogni cancello c’è una lettera: composte fanno A7X. Che figo! Nightmare vola, Critical Acclaim vola (ehi, NB; nelle parti critiche del concerto non ce l’ho fatta, canta Rev e indico il cielo con convinzione, e lacrime anche oggi, milano non era un caso isolato). Oh cazzo! MR SHADOWS… VOLA!! nel senso vero e proprio! Matt infatti chiede alla folla di prepararsi… e la folla si prepara e lo divora mentre fa stage diving!! La maglietta di Matt? un caro ricordo per il cantante. La folla cannibale gliela riduce a brandelli, lui ritorna a petto nudo sul palco, esaltato da ciò che ha fatto. E.. d’you know what?
QUalcuno, stima per lui/lei, lancia sul palco una maglietta. Non è una maglietta qualsiasi, c’è il faccione di rev sopra. matt la nota, la prende,la guarda e nota rev. la indosserà con orgoglio da qui a fine concerto. Scorrono energiche Welcome to the family (breve drum solo di Portnoy, è sembrato messo meglio rispetto a milano, anche se durante il concerto ha tentato un giochetto con qualcuno dietro le quinte. dal centro del palco lancia una bacchetta fuori e chiede che gli venga rilanciata indietro. la prima volta cicca la presa. ritenta, ma anche stavolta non prende la bacchetta; però stavolta il lancio era sballatissimo. vabbeh, thumbs up per mike barbablù, impeccabile tra i tom!) Beast and the harlot, sempre devastante, e Buried Alive (mamma quanto mmme piasce buried…!) Arriva la parte difficile! So far away (“solita” intro di remembering da parte di Matt al nostro Jimmy). e Afterlife. si, solite lacrime sentite. Dopo arrivano in sequenza God Hates Us. – Grande carica! Grande canzone!- e Unholy Confessions, tanto per ripompare su il pubblico.
E ci riescono alla grande. Particolare azzeccato dei Sevenfold, secondo me, sono i “mosh riff” che eseguono nel finale di Unholy, ormai un clichè, e devastanti a dir poco! E gran finale a sorpresa! Matt dice che siccome devono suonare anche la sera dopo, noi fan abbiamo l’opportunità, essendo i primi, di scegliere la canzone col quale i settenfold AKA Idoli AKA Manzi AKA ciòchevoletevoi finiranno il concerto. Si può scegliere tra due opzioni: Bat Country, o Almost Easy.
Matt improvvisa un sondaggio: “Bat Cauntrieee…..” “WOOOOOOOOOOOO” (ovazione del pubblico) “….or Olmost Iseee…??” “WOOOOOOOOOOOO” (ovazione del pubblico) “Bat Cauntrieee….” “WOOOOOOOOO” “Or Olmost Iseee…?” “WOOOOOOOOO” alchè, visto che il risultato del decibelometro dei fan era pressochè un pareggio perfetto, Matt decide di donare il microfono a un fan casuale in mezzo al pubblico. Questo fan ha pieni poteri ora! Sarà lui a decidere! e il fan urla à-la Job For a Cowboy “Baaaaaaaaaattt! Cauntriiiiiiiiii!!!” SI CAZZO. E allora i 6 fighi partono, e il concerto si conclude con la sempre fantastica Bat Country. Terminata, soliti inchini e ringraziamenti al pubblico da parte dei ragazzi, che ringraziamo di cuore urlando… secondo concerto in una settimana degli Avenged Sevenfold per me medesimo, stesse emozioni, stesso amore. Avenged Sevenfold: eh si, ho capito cosa vuol dire essere un TRUE supporter. E sono dannatamente orgoglioso di esserlo degli A7X. Non di un altro gruppo.
Ultimo post scriptum: piccole righe di egocentrismo a seguire. Ecco, essere nelle prime file sulla destra, a pochi metri da “MR. SYNYSTER FUCKIN’ GATES” poteva essere già abbastanza. Urlare ” Ehi, this is for jimmy!!” senza che pressochè ti sentano o diano retta, in un concerto ci sta.Ma… se Synyster, in quella folla, sente “this is for jimmy”, si gira incuriosito verso la tua direzione, e tu glielo urli ancora più forte, che tutto questo lo stiamo facendo “FOR JIMMY!!!” mentre Synyster ti guarda in faccia e resta a guardarti, E VEDI CHE TI HA CAPITO, E TI RISPONDE PURE, dicendoti benevolmente “ehi, you’re right, motherfucker!” BEH….. questo per me non ha bisogno di parole.. o spiegazioni.. parlare, seppur per pochi secondi, con il tuo idolo personale… è veramente una cosa che non ti scorderai mai. Syn, stai leggendo? ti conoscerò, fosse l’ultima cosa che faccio.
ah…LOVE A7X OR DIE.
Michael

il 29-10 io e la mia fedele smica sil siamo partite alla volta di londra per sostenere nuovamente i mitici A7X: per loro andremmo in capo al mondo!!!!
finalmente arriva la mattina del concerto e cariche di adrenalina ci dirigiamo verso l’apollo dove troviamo questi pazzi ragazzini di 15 anni che nonostante la pioggia londinese sono accampati fuori dal cancello da giovedì: meritano un appluaso per la tenacia!!!!
cmq dopo un po’ che stiamo in fila iniziamo a depriomerci perchè gli inglesi non sono calorosi come gli italiani, non cercano di fare amicizia anche se probabilmente non ti rivedranno mai più nella loro vita. dunque decidiamo di cambiare tattica e usciamo dalla fila per dedicare due ore allo svago nell’attesa che arrivi il resto della family italiana. ma (rullo di tamburi) DANNY ABELLO è li, fuori dall’entrata artisti e non possiamo non salutarlo!!! la nostra fedele linguistra (sempre sil) porta avanti le conversazioni e finalmente, come auspicato da tempo illumina dan sul significato italino del suo nome (Abello= wonderful). ma non è tutto….il soggetto in questione si dimostra super disponibile nei nostri confronti e rimane a chiacchierare con l’allegro gruppetto di italinai per un bel po’. ma non è finita qui perchè poco dopo esce una seconda volta e chiede alla silvia di fargli una foto davanti alla scritta “Avenged Sevenfold” dell’apollo in ricordo del concerto. nel frattempo abbiamo anche un ncontro con una della pazze 15enni che faceva la fila da giovedì: parlava, saltava, non si capiva un c***o di quello che diceva e ha bevuto il caffè offertogli nientemeno che da dan come se niente fosse! strana tipa.
cmq verso il tardi finalmente inizia a radunarsi la famiglia, il più riconoscibile tra tutti è totix con la sua mega parrucca arancione. seguono una serie di foto lollose, un rapimento di biglietto con annesso padrone ringhioso (BlackMadJoker), l’arrivo dell’ormai dato per disperso fra. e finalmente arriva anche l’ora dell’apertura dei cancelli. rimaniamo sconcertati dall’organizzazzione inglese: nessuno corre, rischiando di travolgere altri nella sua corsa. cosa molto efficiente, anche se devo dire che l’adrenalina che si prova quando si aprono i concerti e tut parti per la corsa della tua vita stile Forrest Gump è sempre gran cosa. cmq noi imperterriti rimaniamo ad attendere i 4 che finalmente verso le sette e mezza compaiono nel loro pulmino. purtroppo ci trattano con freddezza e non si fermano a graziare noi poveri 15 disperati della loro presenza. un po’ tristi ci dirigiamo all’interno dove stanno per suonare gli Stone Sour, che personalmente non mi hanno gran che colpito.
poi cala un telo: è ora di preparare il palco per i sevenfold. quando il telo cado veniamo accolti dalla vista strepitosa di tre cancelli del cimitero con le iniziali dei sevenfold, la scenografia ufficiale anche dell’Uproar tour, che poi prendono ripetutamente fuoco durante il concerto. la scaletta era quella prevista, tranne per la scelta finale lasciata al pubblico di Bat Country. lo spettacolo è stato fantastico a dir poco: inizio carico, emozionante so far away dove più di una lacrima è scesa sui volti dei fan, e conclusione adrenalinica. i cori per jimmy non si sono risparmiati, anche se devo ammettere che i londinesi erano molto più freddi degli italiani, come conferma anche quanto postato poco fa su faccialibro dagli stessi sevenfold, i quali ringraziano italiani e spagnoli per l’accoglienza super calorosa. Il giorno dopo la famiglia non si è fermata. dopo un giro di gruppo nella mitica Camden Town, ci siamo diretti verso l’apollo in metro, ma non senza prima fare un tentativo di stalking per scoprire in che albergo alloggiavanio i signorini ( scena patetica mia e della lucy!!!) poi siamo andati di nuovo fuori dai cancelli e mentre parte della famiglia assisteva al concerto degli Stone Sour, headliner per quella sera, abbiamo avuto l’occasione di salutare per l’ultima volta i sevenfold nel loro pulmino sempre di corsa.
che dire: esperienza fantastica, grazie anche alla famiglia, che ho potuto conoscere meglio e mi ha fatto spisciare dal ridere. però grazie soprattutto ai Sevenfold che con la loro grinta ci  hanno donato dei momenti e delle emozioni indimenticabili. grazie a jimmy per aver contribuito a creare tutto questo e per ciò che ci ha lasciato in eredità.
e un grazie anche ad abello che ci ha fatto compagnia e ci ha concesso un video in cui saluta il sito😀
Pese