villorba
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SCALETTA:
1. Nightmare
2. Critical Acclaim
3. Welcome to the Family
4. Almost Easy
5. Buried Alive
6. So Far Away
7. Afterlife
8. God Hates Us
9. Bat Country
10. Unholy Confessions
Encore: A Little Piece Of Heaven

“Sono talmente poco agitata che la cosa mi inquieta LOL poi – dopo aver ammirato polli spennati che si librano sopra il parterre- finalmente si spengono le luci e parte il carillon e lì….ricordate la famosa frase sul “non sono per niente agitata”? ECCO. reset totale. è pelle d’oca già dalle prime note, compaiono prima arin, poi syn seguito da zacky e johnny e da ultimo entra matt che attacca subito a urlare, bello carico. li vedo bene stavolta, syn è tutto un fare smorfie anche se sta abbastanza sulle sue; zacky compare ogni tanto nel mio campo visivo ma resta abbastanza anonimo, complice anche il fatto che la sua chitarra si sentiva pochissimo. johnny se la gigioneggia molto sul palco, è un muoversi continuo, canta i cori di nightmare al posto di ZV, prende per il culo syn, gioca con arin, coi tecnici, col pubblico. Matt rispetto alle ultime performance sembra aver recuperato grinta e voce e si porta a casa la pagnotta, a parte qualche defaillance. nel complesso dal punto di vista tecnico risultato buono, syn prende qualche stecca ma se la cava anche lui bene, arin – che non si vede manco spuntare da dietro la batteria – è all’altezza del ruolo non facile che si ritrova e anche lui gioca con gli altri quando ne ha l’occasione. matt si sofferma a leggere qualche striscione, bandiere decorate, e nota un po’ perplesso il COME TO INDONESIA di donna Lenny che diventa ovviamente l’inno del concerto. alla fine gli lanciano pure il pollo finto spennato sul palco, e arin se lo porta alla batteria😄
la scaletta è la classica, i pezzi forti e un buon numero di tracce di nightmare; l’apertura con Nightmare e Critical acclaim dà un’ottima carica, Buried alive rende molto bene complice un’esecuzione pressoché perfetta dell’intro, God hates anche, qualche stecca su Bat country mentre la mia preferita resta Unholy confession che viene eseguita davvero bene. So far away è il solito momento col groppo in gola appena scende il telone che rivela l’immagine di jimmy, stavolta sembra sincero pure matt che si emoziona nel cantarla. johnny la suona tutta di spalle al pubblico, così come le parti di Critical Acclaim con la voce di Jimmy. Ecco, Jimmy.
Bets – Leggi questa recensione per intero.

“Il palazzetto comincia a riempirsi, poca gente rispetto a Milano ma tutti sembrano molto eccitati. 21.30 precisa, le luci si spengono e finalmente rivedo i miei cazzoni preferiti salire sul palco. Belli e sorridenti, un vero colpo al cuore. Ovviamente sono accompagnati dall’intro di Nightmare. Il pubblico, per quanto non molto numeroso, si fa sentire…. le urla cominciano a sovrastare la musica. Dopo un paio di canzoni il fonico si rende conto delle cazzate che sta facendo e l’audio si stabilizza un po’ (con sollievo di Brian, che gli fa un gesto quasi stizzito) La scaletta è pressochè identica a quella di Milano. Ma ovviamente il momento di omaggio a Jimmy non poteva essere evitato e prima di So Far Away cala il sipario con la nota foto di loro abbracciati a Jimmy. Parte un coro in suo onore e Matt onorato dice “Jimmy would be proud of you”. Inutile dire che il momento è stato denso di emozioni. Lo stesso Shadows puntualizza che è una canzone “tear-jerker”, e in effetti, hanno osato fammi sciogliere tutto l’eye-liner (maledetti). Segue Afterlife e altri brividi mi pervadono a sentire la voce di Jimmy che rimbomba nel piccolo palazzetto. Finita Unholy Confessions, escono, dopo aver lanciato plettri bachette , visibilmente soddisfatti dell’accoglienza. Le luci non si spengono e sappiamo che ci sarà un encore: è il giovane Arin a tornare sul palco per primo. Per tutto il concerto è stato attento e ha suonato molto bene, da vero professionista. La band appare totalmente a suo agio e si presenta prima di Welcome to the Family, dedicandoci un breve virtuosismo alle pelli e piatti. L’encora ci stupisce tutti: negli ultimi concerti avevano suonato Save Me e Fiction ma ieri han deciso di regalarci un A little piece of heaven al fulmicotone. Sinceramente mi ero già preparate psicologicamente alle altre due canzoni, con tutta la loro carica emotiva e ALPOH senza Jimmy manca di quel qualcosa di speciale. Scelte discutibili, ma a parte alcuni fedelissimi, il pubblico pare aver apprezzato. Di nuovo lasciano il palco lanciando plettri vari. Ottima quindi l’interazione con il pubblico, a partire da un Matt divertito che legge i vari cartelloni. << Come to Indonesia? No, we are here for our italian fans tonight!” E’ stato un viaggio lungo e dispendioso ma non rimpiango un centesimo speso per questa serata.
“Ma hanno suonato solo un’ora e un quarto??? ma non si vergognano?” La mia band preferita può suonare anche mezzora, se lo fanno così, dandomi emozioni e brividi. With you until the end, fucking assholes❤
Lenny – Leggi questa recensione per intero.

“Buon concerto tutto sommato. Scazza sempre il fatto che sia un’ora e dieci minuti a stare larghi, ma ormai me ne sono fatto una ragione. La cosa che mi ha gasato di più in Nightmare è stato Johnny a fare i cori U_U. Suoni fatti male però, sarà che il posto non era un granchè per i concerti però… Si sentiva solo una chitarra, Zacky quasi inesistente. Synyster pressochè perfetto, Matt non sforza più di tanto. Arin gran pacca, non me l’aspettavo. ALPOH forse non adatta ma sentirla live per la prima volta è stato bello per me. Dai, io sono abbastanza soddisfatto, anche se forse loro si sono divertiti di più a Milano.”
Total_Nightmare

“Il concerto non mi ha affatto deluso, anzi…l’acustica l’ho trovata accettabile per gran parte del tempo, e sono rimasto positivamente colpito da Arin e da Synyster. Matt invece ritengo che come al solito sia un trascinatore innato sul palco, si notava la stanchezza, ma ogni volta interagisce alla grande con il pubblico…e grazie a Dio dopo il concerto sono riuscito a incontrarlo!!!🙂 ottimo concerto dal punto di vista personale quindi!”
Ventu_90

“Peccato per l’acustica, in prima fila si sentiva parecchio male, matt lo sentivo un po si e un po no e le chitarre ho cominciato a sentirle bene ad unholy. Apparte questo mi sono divertito davvero tanto, loro erano sciolti e allegri sul palco e si sono lasciati andare a molte scenette da idioti, tipo johnny che fa gli scherzi a zacky (ma sgamato in pieno), zacky che si vendica, johnny e brian che si fanno i gestacci da una parte all’altra del palco, brian che su ALPOH canta “We’ll live forever, live forever, Let’s have wedding, let’s fucking Johnny”, brian che va a rompere le balle da dietro ad arin mentre suona e ancora brian che con la chitarra fa gesti osceni sulla batteria xD insomma si son divertiti anche loro!”
Taro – Leggi questa recensione per intero.