Abbiamo avuto l’occasione di fare una chiaccherata con uno degli artisti con cui la band ha collaborato dal 2008 ad oggi per gli artwork dei loro dischi.
Si tratta di David Frizell, la mano che ha creato tutto l’artwork interno ed esterno di Diamonds in the Rough, di Nightmare (in entrambe le sue versioni), di Hail to the King (grafiche interne e cofanetto in edizione limitata).
Abbiamo pensato di fargli qualche domanda per capire meglio i suoi lavori e la sua collaborazione dalla band che dura da ormai ben 8 anni.

1) Il tuo lavoro più famoso per gli Avenged Sevenfold è l’artwork di Diamonds in the Rough/Live in the LBC. Com’è nata l’idea per questo lavoro?

David: Il lavoro per l’interno di Diamonds in the Rough è una combinazione di arte tradizionale e di lavoro digitale. Loro (la band) cercava un look unico in linea con il Deathbat. Un pochino più aggressivo ed artistico rispetto al loro logo originale che rappresenta la band. Rafa Alcantara (della Twentyforcore Productions che ha registrato il dvd e collabora a stretto contatto con i Sevenfold*), mi ha fatto da direttore artistico per questa illustrazione.
L’illustrazione è stata pensata in digitale, durante le conversazioni via email con Rafa, poi però è stato dipinto tradizionalmente usando una gran varietà di tecniche di colore ed inchiostri.
Dopo aver terminato l’illustrazione tradizionale (su carta*), è stato aggiustato un po’ usando programmi di grafica digitale. Devo dire che questo è stato l’unico lavoro per gli Avenged Sevenfold che è stato fatto due volte! (ride)
Inizialmente era stato pensato per essere una cover esterna (come la scatoletta di carta che contiene il disco di Waking the Fallen), ma poi le cose sono progredite insieme all’album stesso ed ha avuto più senso farlo diventare così come è, con l’interno apribile.

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Nella foto: David a lavoro sul Deathbat per la copertina del cd/dvd “Diamonds in the Rough/Live in the LBC”.

 

 

 

 

 

 

2) Fra tutti i tuoi lavori fatti per la band, qual è il tuo preferito o quello in cui ti sei divertito di più durante la lavorazione?

David: Wow, questa è difficile! Ogni singolo progetto a cui ho lavorato è stato molto diverso dall’altro. Probabilmente il mio progetto preferito (se proprio devo sceglierne uno) credo sia l’edizione speciale di Nightmare. In quel periodo stavamo tutti cercando di affrontare la tragedia della perdita di Jimmy e io stavo anche affrontando la morte di mio padre. Mio padre è morto quattro settimane prima di Jimmy. Mi sono molto concentrato sul progetto proprio per cercare di evadere con la mente verso pensieri e sensazioni più piacevoli rispetto a quelli che avevo in quel momento. All’inizio del progetto ho scritto un breve dialogo fra un uomo che studiava il Deathbat ed il Deathbat stesso. L’ho fatto per riuscire a creare il personaggio del Deathbat nella mia mente e dargli voce mentre ci lavoravo su. Avevo bisogno di farlo sembrare reale. E rispetto a quello del logo, questo doveva sembrare come se potesse effettivamente prendere il volo e quindi l’attacco delle ali al teschio doveva sembrare realistico. Ho fatto diversi disegni e studi del Deathbat da diverse angolazioni, alcuni dei quali sono finiti poi nel book che accompagna la versione speciale del disco e la litografia in edizione limitata. L’idea era che un uomo avesse catturato il Deathbat e lo stesse studiando attaccato ad una tavola e disegnandone la sua anatomia, durante la sua discesa dentro la follia.

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Nella foto: il progetto su carta della copertina della versione speciale di Nightmare fatta di metallo e pelle.

 

 

 

 

 

 

 

 

3) Continuerai a lavorare con la band in futuro? Questa band e/o la loro musica sono anche un’ispirazione per i tuoi lavori artistici? Cosa ti piace di più del lavorare con questi ragazzi?

David: Quando lavoro per una band, e sono state diverse fin’ora, cerco di capire chi sono e cosa stanno cercando di dire sia musicalmente che socialmente. Ascolto la band in questione e questo mi influenza direttamente per tutto il tempo in cui lavoro per i disegni per l’album. Credo questo sia evidente perchè quando guardi qualcosa che ho fatto per i Wednesday 13 o per i Sevendust, è sempre molto diverso rispetto ai lavori che ho fatto per i Sevenfold.
Mi piacerebbe lavorare con gli Avenged Sevenfold fin quando potrò farlo. I ragazzi son veramente fantastici! Mi piacciono molto sia come persone che musicalmente. Ognuno di loro porta la propria energia nella musica che poi compongono insieme, rendendoli una delle più divertenti, diverse e migliori band del mondo. Non ho altro che ammirazione e rispetto per ognuno di loro. Sono stato coinvolto nel loro video musicale di “A Little Piece Of Heaven”, in Diamonds in the Rough/Live in the LBC, in Nightmare, in alcuni tributi a Jimmy, in una serie di poster e in Hail to the King. Ho lavorato in ciascun progetto, a seconda del caso (con questo voglio dire che se avevo i requisiti adatti per subentrare nel progetto, lo facevo ben volentieri). Non so mai se sarò chiamato a lavorare al loro prossimo progetto fin quando non succede. So che quando hanno bisogno di me, sono sempre disponibile per loro.

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Nella foto: una delle tavole di David create per il video animato di “A Little Piece Of Heaven”.

 

 

 

 

 

4) Il tuo lavoro con la band è una costante negli anni, ormai. Possiamo parlare quindi di un sodalizio lavorativo fra voi? Avremo la possibilità di vedere altri tuoi lavori per loro? C’è qualcosa che ti piacerebbe realizzare per loro?

David: Vivo nel mezzo degli Stati Uniti (precisamente vive nel Missouri*) mentre i ragazzi vivono sulla costa ovest (California*). Solitamente quando devo creare degli artwork per loro, la band è già in studio o in tour quindi praticamente non riusciamo mai ad incontrarci. Abbiamo Rafa Alcantara da ringraziare perchè fa da tramite fra me e la band, fa il direttore artistico e si dedica totalmente al progetto.
In caso non sapeste chi è, Rafa è il ragazzo che va con loro in tour e filma tutto quanto, dai live ai backstage. Produce anche le loro cose e fa un sacco di altre cose. E’ veramente una grande persona ed un buon amico.
Ho diversi lavori che ho fatto per i Sevenfold ma che non sono mai stati rilasciati al pubblico in nessuna forma. Forse un giorno o l’altro qualcosa verrà rivelato. Una cosa che mi piacerebbe tanto creare per loro è un pop up del Deathbat per un album in vinile o qualcosa di questo genere. (Probabilmente immagina qualcosa in tridimensionale*). Mi piacerebbe un sacco avere questo tipo di interazione con la persona che acquista il disco. La cosa principale che mi sembra si sia persa con l’avvento delle distribuzioni digitali dei dischi, è proprio la sensazione del tenere un disco fra le mani, toccarlo e vedere chiaramente tutti gli artwork che contiene.
Secondo me, comprare un album dovrebbe essere un’esperienza non solo per la musica, ma anche per la storia che viene raccontata con la confezione, i disegni e le altre cose contenute col disco.
Suppongo questa sia una delle ragioni per cui apprezzo molto le edizioni speciali dei dischi come è stato con la versione speciale di Nightmare “Book of Nightmares” e con l’edizione speciale di “Hail to the King”.
Forse sono un po’ della vecchia scuola, ma per me tenere in mano qualcosa del genere amplifica un sacco la mia connessione con la band.